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Il Palco della Musica, amatissimo luogo d’incontro e svago dei nostri nonni, è il protagonista principale, con la sua storia,del calendario di Spezia "la città d’un tempo", edizione 2027, appuntmento annuale delle Edizioni Giacché, proposto nella consueta veste grafica d'antàn in edizione di pregio, con grandi foto d'epoca dalle collezioni di Giuseppe Cappellini, Sergio Del Guerra e dall'archivio della casa editrice.
Il calendario, curato da Irene Giacché, presenta anche diverse foto inedite, che costituiscono un notevole documento storico, come ad esempio la splendida immagine di Viale Garibaldi che grazie all’analisi di Diego Savani, è stato possibile datare al 1895 (si noti che i platani che formano un bell’arco con i rami sulla via, erano stati piantati già grandi).
È lo storico dell’arte Diego Savani a fornirci importanti elementi storici e di datazione di molte delle immagini del calendario, fornendoci spunti e dati inediti come le notazioni sull’immagine, anch’essa inedita, del nuovo disegno dei giardini pubblici, o sulla “nuova stazione” ottocentesca o, ancora, sulla splendida vetrina di marmi policromi di un elegante locale, oggi perduto, di “Calcagno & Moizo”, che offriva leccornie di alta pasticceria.
E che dire dell’ex palazzo delle Regie Poste? Ancor oggi sotto i nostri occhi nel pieno centro “del passeggio”; pochi ne conoscono la storia, ricostruita qui da Gino Ragnetti, che ci racconta anche alcune vicissitudini di un altro amatissimo monumento spezzino: la vecchia Piazza del Mercato con le sue tettorie Liberty.
Non poteva mancare il cuore della città storica, Via del Prione, con le case a schiera medievali ancora ben riconoscibili, qui analizzate dall’archeologa Luisa Cascarini, autrice dell’importante saggio su “La Spezia medievale”.
Palazzi e vie della Spezia ottocentesca fanno bella mostra di sé tra queste pagine: l’immagine che riproduce la bellissima “infilata” dei portici di via Chiodo, allora molto più suggestiva perché comprendeva anche il Palazzo Doria, è accompagnata dalla storia curiosa di come ebbero origine questi portici. Gli affreschi originali sui soffitti completano il quadro di una città elegante e curata nei dettagli, così come la vista dei palazzi della Fondega, precedente ai danni bellici e successiva ricostruzione.
In via Sarzana a Migliarina sfila un tram della neo-inaugurata linea tramviaria per Migliarina a Monte, assieme ad una delle prime pompe di benzina dedicata all’allora modesto traffico veicolare.
Si chiude con un’altra foto particolare, questa volta di Marola; un’immagine storica in cui ancora non compare il recinto-carboni e via Mori sembra quasi finire dritta in mare.
Il calendario ha formato aperto 30 x 60 verticale, con le fasi lunari e ampio spazio per appunti.
Anno
2026
Pagine
28
Formato
30 x 60 cm aperto
ISBN
9788863821857
Collana
Lunaria
Lingua
Italiano