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I VAPORETTI DEL GOLFO
Il trasporto marittimo spezzino dal 1871
di Adriano Betti Carboncini
2008, 164 pagine, f.to 170 x 240
Prezzo euro 20,00
ISBN 978-88-86999-92-2
La storia del trasporto marittimo nel Golfo spezzino, dopo la nascita dell’Arsenale.
Dal varo dell’Emmerick e dell’Elettra, ai tempi dell’accanita competizione tra i vaporetti, dagli anni dell’Unione Operaia e dell’Esperia
a quelli della FI.TR.A.M. e dell’Intur, all’espansione degli armatori spezzini fino a Viareggio e nel Golfo dei giorni nostri.
I ricordi della vita di mare del centenario comandante dell’Esperia, Costantino Mattera e del lericino Giuseppe Baracco.
Il racconto delle serate sul mitico Show Boat con Tony Parisi.
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Il libro presenta 180 immagini, per lo più inedite, provenienti da archivi pubblici e privati, di grande suggestione e capacità evocativa, e talmente numerose e varie che catturano subito l’attenzione.
Le foto, riprodotte a regola d'arte e arricchite da discalie dettagliate, raffigurano in primo luogo i diversi piroscafi passeggeri, motobarche, motoscafi e motonavi, coi paesi del Golfo e la città sullo sfondo, da Tellaro alle Cinque Terre, ma anche Viareggio, Bocca di Magra, Forte dei marmi, ecc.
Singolare la fotografia del centro di Lerici ai primi del ‘900 con un veliero in costruzione in Piazza Garibaldi o con il vaporetto dell’ "Unione Operaia" sullo scalo, ben visibile nella foto, sulla medesima piazza. Ma singolari anche quelle che raffigurano gli stabilimenti balneari di Lerici, Spezia, Portovenere, Viareggio, eleganti e ornati, stile “belle époque”, affollati di bagnanti.
L’avventura del complesso musicale di Tony Parisi e del suo mitico “Show-boat”, in tempi più vicini a noi, si ravviva nel ricordo con alcune caratteristiche immagini, tra cui quella della copertina del disco “Show boat swing” scattata sul vaporetto spezzino. Sono solo alcuni dei motivi che consigliano la lettura di un libro che riporta e conserva in sé una parte importante della storia del nostro Golfo, storia di mare, nel suo evolversi dall’800 fino ai giorni nostri.
L’autore traccia una storia pressoché completa della navigazione locale, dal trasporto operaio connesso al processo di industrializzazione di fine ‘800, allo sviluppo di servizi turistici via mare sulle sponde del Golfo e, in una connessione più ampia, verso le Cinque Terre, le isole e, sul versante toscano, la costa apuo-versiliese. Il libro ci fa percorrere le diverse fasi, dall’avvio quasi romanzesco del trasporto operaio per iniziativa di singoli armatori lericini, alla sequenza di scontri e liti giudiziarie provocate dall’acuta concorrenza fra di loro (che invano le autorità marittime hanno tentato di “regolare”) degenerata persino in scontri fra battelli e abbordaggi... Fino a che il servizio ha finito per costituirsi in forme cooperative nelle tradizionali società “Unione Operaia” e “Esperia”, alle quali poi subentreranno la FITRAM e l’INTUR, ed, a queste, attività armatoriali private o cosortili, quali la Società di Navigazione Golfo dei Poeti e il Consorzio Marittimo Turistico “5 Terre Golfo dei Poeti”.
Si tratta di una “storia” che Adriano Betti Carboncini, esperto in materia di trasporti terrestri, della navigazione e costruzione di natanti, tratta con competenza nella meticolosa descrizione dei mezzi navali e della loro storia. E questa descrizione “tecnica” fa tutt’uno con l’altra parte del libro che mostra gli aspetti “umani” dell’avventura della navigazione nel Golfo. Qui a parlare, con servizi o interviste di grande interesse curate da Anna Valle, sono Costantino Mattera, l’ultracentenario conosciuto in tutto il Golfo come “il Comandante dell’Esperia”, che faceva servizio sulla linea di Portovenere e delle isole e Tony Parisi, che racconta la storia emozionante del mitico “Show Boat”. Infine l’articolo dell’Ammiraglio Luigi Romani, che scrive di “Capitan Baracco e la sua compagnia di navigazione”. |
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Catalogo Edizioni Giacché
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