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Emilia Petacco - Luciana Piazzi
Colori e forme della comunicazione.
Manifesti d'archivio a Castelnuovo Magra (secc. XVIII - XX)
124 pagine, f.to235 x 300, fotografie e riproduzioni di manifesti a colori e in bianco e nero.
Prezzo euro 30,00
ISBN 88-86999-57-7
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Indice
Cap.I
Il Manifesto pubblico tra XVII e XIX secolo (Emilia Petacco)
Cap. II
Il "Giornale degli Appennini", ovvero cronaca di guerra e di vita quotidiana (Emilia Petacco)
Cap. III
Una questione di stile: evoluzione grafica dei manifesti del XX secolo (Luciana Piazzi)
Cap. IV
Spettacolo, divertimento e cultura nei manifesti dellarchivio castelnovese (Luciana Piazzi)
Cap. V
Il manifesto comunale: salute pubblica e tutela dellambiente (Emilia Petacco)
Cap. VI
La vita moderna: i suoi ritmi, le sue promesse nel mondo della pubblicità (Emilia Petacco)
Cap. VII
Catalogo dei manifesti (Luciana Piazzi, Emilia Petacco)
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LArchivio storico del Comune di Castelnuovo Magra conserva una serie archivistica insolita e ricca di spunti interpretativi: quella dei manifesti compresi tra il XVII e il XX secolo che ci consentono di riflettere sulla storia attraverso una riappropriazione, a livello conoscitivo, del nostro territorio.
Linteresse destato da queste carte ci ha portato, fin dalla prima sistemazione dellArchivio storico, a proporre una catalogazione speciale di questi documenti inserendoli nel contesto storico locale e rendendoli attuali per i messaggi in essi contenuti, per le illustrazioni, la grafica rappresentativi degli aspetti sociali del tempo.
Arte economica dunque, popolare perché si rivolge ad un pubblico di massa, arte economica ma estremamente indicativa di una moda, di un pensiero di un indirizzo.
La proposta scaturita da una prima visione del materiale è stata quella di una pubblicazione che, in diverse fasi, potesse fornire alla popolazione modelli di vita e linguaggi passati ma immediati e facilmente comprensibili. La nostra esigenza è stata quella di predisporre una pubblicazione dove i manifesti più significativi potessero evidenziare il loro gusto compositivo, mostrassero abbinamenti di colori e fossero efficaci messaggi pubblicitari permettendoci di non dare interpretazioni precostituite dei fatti ma di fornire suggerimenti per ulteriori ricerche anche da parte dei visitatori di una eventuale mostra documentaria.
Sullo sfondo ritenevamo doveroso presentare i fatti storici, economici, politici, sociali, tali da generare cambiamenti e trasformazioni, visti attraverso lo stesso messaggio pubblicitario.
Il volume quindi è stato studiato tenendo presente la storia del manifesto pubblico attraverso i tempi, come prodotto culturale di un sistema che "sta intorno", che fa da supporto alle varie idee o meglio alla stessa divulgazione delle idee. Si tratta, per lo più, di grafica minore ma che bene si coniuga con le esigenze di un intero territorio, con le sue emozioni, con le sue idee, con la volontà di non "essere" segregati o dimenticati.
Gioco, spettacolo, divertimento, politica, ambiente, salute pubblica, guerra: tutto questo è nei manifesti i quali, a seconda della loro tipologia, incanalano i nostri sogni, suscitano i nostri desideri, ci portano nel mondo economico-politico, con le sue leggi, ci riducono alla condizione di "consumatori".
Il manifesto ci appare quindi come storia del costume in un momento determinato, come riflesso del potere sociale: un documento per la storia, in quanto "percorre tutto lo sviluppo della civiltà industriale, riferisce gli avvenimenti e dipinge lideologia"(1).
Le Autrici
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