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I racconti del Prione - Selezione 2008
€ 12,00, pagine 286
ISBN 978-88-86-999-99-1
... Si aprono dinanzi a noi percorsi per raggiungere mète a lungo vagheggiate nella fantasia, faticosi attraversamenti di deserti di dune e di sabbia magari con «una grossa vettura» che corre «agilmente lungo la strada grigia che taglia il deserto». O forse diretti in Nicaragua, fino ad un «piccolo “pueblo” di cinquemila abitanti... Siamo in agosto e in questo periodo, l’inverno, la natura è molto verde, nutrita da piogge torrenziali»; o forse in Uruguay, un’America, il cui solo nome «evoca avventurose traversate d’oceano e un faticoso peregrinare nei porti».
Avventurosamente, eccoci nel fitto della foresta amazzonica a contatto coi suoi primitivi abitanti o in India; o scopriamo con stupore e un senso d’intimo rapimento una Scozia ad un tempo attuale e misteriosa, ricca di antiche tradizioni («Dicono che lo straniero abbia l’anima blu e non c’è da stupirsi: lo straniero giunge sempre dal mare...») e partecipiamo all’incontro emozionante di Kate ap Ruffydd e di Mir con Joseph, lo straniero blu giovane e bello e alla scomparsa di Kate, dopo aver trasmesso ai nipoti il suo patrimonio di credenze («Sarai in ogni stella cadente che vedrò, in ogni fonte cui attingerò acqua e vita, in ogni albero cui confiderò le mie preghiere»).
Viaggiando, ecco Tripoli, sotto la sferza dell’infuocato sole africano, punto d’incontro di traffici e di sordide lotte per il potere, al centro dì un paesaggio da cui tuttora emergono, solitari, pavimenti marmorei, mosaici e colonne, rovine di edifici risalenti all’epoca romana imperiale, sui quali «tant’ala di tempo» e di storia «passò». («Poso i piedi sul mosaico, sole e sabbia non hanno potuto intaccarne la bellezza. Fanciulle leggiadre versano acqua sull’imperatore, sulle donne, sui nobili.»)
Ma anche più vicino a noi esistono terre solitarie e selvagge, dove il protagonista d’uno dei nostri racconti torna un giorno a rivedere la casa dei genitori, un posto sperduto in «un’isola dell’Adriatico. Nessuna strada asfaltata che ci arrivasse, solo un molo d’attracco che si staccava da una baia ghiaiosa circondata da acqua verde. Un posto battuto dal vento e dal sole, circondato da olivi e cullato da quiete onde, dove dimenticare la fretta del mondo.»
Ma pur dopo aver percorso tutta la Terra attualmente abitabile, al nostro insaziato desiderio s’aprono ben altri territori inesplorati, come l’oceano, magari contemplato per intere giornate dall’alto del «faro di Ile Vierge, una piccola isola, poco più che uno scoglio, della costa nord-occidentale francese..., il faro di pietra più alto d’Europa, una fantastica torre di 82 metri che dominava le alte e le basse maree dell’oceano, qui ancor più pericoloso perché pieno di scogli bassi e taglienti.»
Dalla storia alla fantasia. Senza dubbio, è questo il paese più grande....
Dall'introduzione della prof.ssa Anna Valle
I volumi dei Racconti del Prione raccolgono la selezione dei migliori racconti brevi tra quelli inviati dall'Italia e dall'estero al Premio Internazionale di Narrativa "il Prione". Questo volume contiene, oltre ai ventuno racconti selezionati, i testi critici e le note di commento sulle opere vincitrici.
- 1° premio Alessandro Falco di Tunisi per il racconto “Assolutamente assoluto”
- 2° premio Angela Migani di Riccione (RN) per “Polpette per cena”
- 3° premio Erica Baricci di Argegno (CO) per “Sow-een”
- 4° premio Luigi Fattore di Milano per “Il game perfetto”
"Premio speciale Giuria" per il miglior racconto avente come tema il mare, a:
- Mauro Domenella di Castelfidardo (AN) per “Abissi”
"Premio speciale Giuria" per il miglior racconto umoristico, a:
- Luigina Sgarro di Roma per “I miracoli di Porta Metronia”
"Premio speciale" (non previsto dal bando) per il miglior racconto sulla Resistenza, offerto dall'Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età contemporanea, a:
- Paola D’Agaro di Pordenone per “Requiem per i morti del 2 maggio”
Vengono inoltre premiati i seguenti autori di racconti finalisti ex-aequo:
- Manuel Antonini di Settimo Milanese (MI) per “La polvere del brasilerao: tragicommedia di una retrocessione”
- Laura Appignanesi di Ancona per “La casa sul mare”
- Maurizio Biagini di Savona per “Colloquio”
- Marcella Caria di Cagliari per “I tuoi lunghi capelli”
- Elena Conforti di Genova per “Ritorno al faro”
- Vanes Ferlini di Imola (BO) per “Una ghianda, un pugno di terra”
- Massimo Fontana di Valdagno (VI) per “Promesse di pietra”
- Antonino Giordano di Palermo per “In viaggio”
- Anna Hurkmans di Roma per “Sorrow”
- Stefano Mazzacurati di Parma per “Il volo di Fagiolino”
- Romana Morelli di Ravenna per “Già le rondini sono partite”
- Daniela Raimondi di London (GB) per “Il villaggio degli angeli”
- Donatella Sarchini di Milano per “Legàmi”
- Amelia Spinetti di Lerici (SP) per “Il signor Fernando”
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Catalogo Edizioni Giacché
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